Per far volare gli aerei dell’Alaska Airlines, sarà utilizzato un carburante derivato dal fogliame e rami "caduti naturalmente", senza abbattere un albero.

La compagnia aerea americana ha infatti annunciato di aver compiuto il primo volo dimostrativo alimentandolo con una miscela al 20 per cento di questo innovativo biocarburante. L’aereo, partito dall’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma è atterrato al Reagan National Airport di Washington Dc., dopo poco meno di sei ore di volo. Si è trattato quindi del primo volo di linea alimentato con questo tipo di combustibili non convenzionali.

“Questa ultima pietra miliare negli sforzi dell’Alaska per promuovere i biocarburanti sostenibili è particolarmente interessante in quanto proviene esclusivamente dai residui boschivi nella Pacific Northwest”, ha dichiarato Joe Sprague, vice presidente della compagnia in una nota stampa.

Secondo quanto riporta la stessa Alaska Airlines, se un quinto del combustibile oggi utilizzato dalla compagnia venisse sostituito con questo tipo di biocarburante, sarebbe possibile ridurre le emissioni di circa 142.000 tonnellate, o togliere circa 30mila auto dalle strade.

Biocarburante sperimentale

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Il carburante alternativo è stato prodotto grazie agli studi condotti dalla Washington State University e dalla Led Northwest advanced renewables alliance (Nara). Quest’ultimo è un progetto durato 5 anni e composto da 32 organizzazioni e membri provenienti dai laboratori industriali, dal mondo accademico e dal Governo e che ha visto un investimento da parte del National institute of food and agriculture (Nifa) di circa 40 milioni di euro.

Il biocarburante viene prodotto partendo da scarti di lavorazione del legname proveniente dalle aree del Pacifico nord occidentale. Di solito, tale scarto, spesso viene bruciata dopo la raccolta del legname. Con questo progetto potrebbe invece trovare un nuova via, utile a ridurre le emissioni e l’impronta di CO2 ( anidride carbonica ) del comparto aereo.